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Giornalismo e AI: il nostro laboratorio al Mini Digital Festival 2026
Il 3 novembre all'Università di Parma un laboratorio pratico sul metodo Wiki-LLM, per usare l'intelligenza artificiale come assistente di scrittura e analisi.
di Diego Remaggi
Torniamo al Mini Digital Festival dell’Università di Parma. Lo scorso anno avevamo parlato di intelligenza artificiale e OSINT, quest’anno portiamo un laboratorio pratico per chi scrive e fa informazione.
Il festival
Il tema dell’edizione 2026 è “Web 3.0 e AI: informare, educare e divertire”. Sono quattro giornate, dal 3 al 6 novembre, di incontri, tavole rotonde, laboratori e presentazioni, in presenza e online. L’obiettivo è dare strumenti teorici e pratici per capire e governare le tecnologie emergenti nell’informazione e nella comunicazione. Gli incontri del mattino sono a ingresso libero e trasmessi in streaming.
Il festival è organizzato da Eureka. Cultura e innovazione e promosso dall’Università di Parma, con il Corso di Giornalismo, Cultura Editoriale, Comunicazione Ambientale e Multimediale.
Il nostro laboratorio
Giornalismo e AI, come assistente di scrittura e analisi Martedì 3 novembre, ore 14.30–16.30 Università di Parma, Aula K1, via D’Azeglio 85
Il laboratorio fa parte dei “laboratori abilitanti” pensati per giornalisti, comunicatori e formatori. Lavoreremo con il metodo Wiki-LLM: l’idea è costruire una propria base di conoscenza personale e poterla interrogare con l’intelligenza artificiale.
A cosa serve, in pratica:
- studiare un argomento partendo dai propri materiali, non da risposte generiche;
- fare ricerca mettendo in relazione fonti, appunti e documenti;
- verificare le informazioni, sapendo sempre da dove viene ogni risposta;
- usare gli LLM come strumenti critici, non come oracoli.
È lo stesso approccio che usiamo ogni giorno nel nostro lavoro, dalle analisi delle voci di Wikipedia alla scrittura giornalistica: l’AI accelera, ma il controllo delle fonti resta nostro.
Come si svolge
1. Che cos’è davvero un’AI. Partiamo da una breve introduzione. Un modello linguistico non è solo una chat a cui fare domande, e non è un motore di ricerca: non “trova” le informazioni, le genera. Capire questa differenza è il primo passo per usarlo bene, e per accorgersi quando sbaglia.
2. Come la usate voi? Poi la parola passa ai partecipanti: quali strumenti di AI usate già, per fare cosa, e con quali risultati. Le esperienze di chi è in aula sono il punto di partenza del lavoro pratico.
3. Serve un’AI a pagamento? Non sempre. Google, con Gemini, offre ampi margini di utilizzo gratuito. Useremo:
- Antigravity, l’ambiente di lavoro di Google con Gemini già integrato, gratuito nel piano individuale;
- Obsidian, gratuito, per scrivere e organizzare le note in semplici file sul proprio computer;
- un plugin per collegare Gemini a Obsidian, come Gemini Scribe, che funziona con una chiave gratuita di Google AI Studio e permette di interrogare le proprie note senza uscire da Obsidian.
Tutti gli strumenti del laboratorio sono gratuiti. I piani gratuiti hanno comunque dei limiti di utilizzo, ma per studiare e per lavori di ricerca sono più che sufficienti. Non approfondiremo invece la riga di comando o altri modelli, come Claude, ChatGPT, DeepSeek o Kimi: se li conoscete già, potete usarli allo stesso modo.
4. Un caso studio, poi uno nuovo insieme. Mostreremo una base di conoscenza costruita con il metodo Wiki-LLM su un caso reale. Poi ne avvieremo una nuova tutti insieme, su un argomento scelto in aula.
5. Obsidian per il lavoro e lo studio. Chiudiamo con le funzioni più utili di Obsidian: i plugin, la vista a grafo e i collegamenti tra le note, che mostrano a colpo d’occhio come si legano persone, fonti e argomenti.
Il resto del programma
Il laboratorio arriva dopo una mattinata dedicata al futuro dei quotidiani e alla lotta alla disinformazione. Nei giorni seguenti si parla di OSINT e intelligence, giornalismo di prossimità, AI agentica nel lavoro, podcast, video con l’AI e biblioteche digitali. Il programma completo è sul sito del festival.
Se vi occupate di informazione o comunicazione e volete capire come portare l’AI nel vostro lavoro senza perdere rigore, vi aspettiamo a Parma.